Amministrative 2013
Ballottaggi, Marino è il nuovo sindaco di Roma. Il centrosinistra vince quasi dappertutto
Seggi chiusi e sezioni ormai del tutto scrutinate. Ignazio Marino è il nuovo sindaco di Roma. Succede a Gianni Alemanno. Il candidato del centrosinistra ha raccolto il 64 per cento delle preferenze mentre il suo avversario si è attestato al 36. Il coordinatore del comitato elettorale di Alemanno, Andrea Augello è il primo a riconoscere la vittoria dello sfidante. L’affluenza alle urne nella capitale ha subìto un calo rispetto al primo turno quando alle urne si era recato il 52,8 per cento degli aventi diritto. Nello scorso week end ha votato soltanto il 45 per cento degli aventi diritto. Leggi il ritratto di Marino di Maurizio Crippa - Leggi l'intervista ad Alemanno di Alessandro Giuli
18 AGO 20

16:10 - A quasi due ore dalla chiusura dei seggi, a Roma sembra ormai certa la vittoria del candidato del centrosinistra Ignazio Marino, attestatosi per tutti gli istituti di rilavamento intorno al 60 per cento. Alle 16:00 le sezioni scrutinate erano 803 e Marino aveva raccolto il 64 per cento delle preferenze, dato questo che è stato sufficiente per il senatore e coordinatore del comitato elettorale di Alemanno, Andrea Augello, per dichiarare la vittoria del candidato avversario.
L’affluenza alle urne nella capitale ha subìto un calo rispetto al primo turno quando alle urne si era recato il 52,8 per cento degli aventi diritto. Nello scorso week end ha votato soltanto il 45 per cento degli aventi diritto.
L’affluenza alle urne nella capitale ha subìto un calo rispetto al primo turno quando alle urne si era recato il 52,8 per cento degli aventi diritto. Nello scorso week end ha votato soltanto il 45 per cento degli aventi diritto.
16:25 -Il sindaco uscente, Gianni Alemanno, ha riconosciuto la vittoria di Ignazio Marino. "Ho fatto le congratulazioni al mio avversario - ha detto Alemanno commentando l'esito del voto dal suo comitato elettorale -. Sarò leale. Con me il centrodestra perde l'ultimo sindaco importante. Adesso bisogna aprire un'ampia riflessione. Ci impegneremo a rigenerare le ragioni della nostra appartenenza, faremo un'opposizione seria e non distruttiva. Accettiamo la sconfitta. Roma ha bisogno di noi", ha poi concluso.
16:35 - "Il risultato è significativo, si tratta di una sconfitta, negarlo non serve, sarebbe ridicolo. Ora bisogna capirne le ragioni". Così Maurizio Gasparri, vice presidente al Senato del Pdl commenta ai microfoni del Tg3 il risultato elettorale di Roma. "Il risultato è negativo - prosegue Gasparri - è chiaro e ha una dimensione nazionale. Bisogna prenderne atto e non commettere l'errore di Bersani la sera prima delle elezioni politiche".
16:40 - Congratulazioni sotto forma di tweet arrivano al nuovo sindaco della capitale dal Presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti che sul suo profilo twitter scrive: "Missione compiuta. Roma è salva. Auguri a Ignazio Marino sindaco della nostra bellissima città".
16:50 - Sono state scrutinate il 93 per cento delle sezioni è il margine tra i due candidati è del 28 per cento. Marino si attesta al 63,9 mentre Alemanno non va oltre il 36 per cento.
17:30 - Arrivato davanti ai microfoni del suo comitato elettorale poco dopo le 17, il neo sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha esordito dicendo che “Roma deve riprendersi il ruolo internazionale che le spetta. Da domani – ha poi aggiunto – dobbiamo lavorare tutti per riportare ad alti livelli la città”. “Il centrosinistra ha raggiunto risultati straordinari – ha dichiarato Marino commentando i risultati di questi ballottaggi – ma da qui, dalla Capitale dobbiamo acquisire il ruolo di guida morale per il paese”. Per il neo sindaco la prima emergenza da affrontare sarà quella della “disoccupazione, del lavoro per i giovani e per quelli che l’hanno perso. Dobbiamo iniziare da lì”. Infine un piccolo fuori programma quando Marino ha dichiarato che “questa sera non mi recherò in Campidoglio; il passaggio delle consegne deve avvenire in maniera formale, come il palazzo e la storia meritano”.
18:00– Operazioni di scrutinio pressoché completate in tutte le città e centrosinistra quasi ovunque in vantaggio. A Brescia, dopo un primo turno molto equilibrato, Emilio Del Bono con il 56,5 per cento ha superato lo sfidante di centrodestra Adriano Paroli. Larga affermazione a Barletta per Pasquale Cascella (62,8) e vittoria del centrosinistra anche a Treviso, dove il sindaco uscente Giancarlo Gentilini non arriva al 45 per cento e cede la poltrona di primo cittadino a Giovanni Manildo. Un’altra debacle per il centrodestra arriva da Viterbo che per la prima volta avrà un sindaco di centrosinistra, Leonardo Michelini, che con il 62,8 per cento ha sconfitto il suo sfidante Giulio Marini. A Siena il centrosinistra era chiamato ad un test importante e il candidato Bruno Valentini è riuscito in volata a superare Eugenio Neri (52-48). A Pomezia e Assemini è invece il Movimento 5 stelle a vincere i ballottaggi portando sulla poltrona di primo cittadino rispettivamente Fabio Fucci (63,9) e Mario Puddu (68,2) usciti vincitori dal ballottaggio con i candidati del centrosinistra.
Leggi il ritratto di Marino di Maurizio Crippa - Leggi l'intervista ad Alemanno di Alessandro Giuli